imageContinua con successo l’edizione 2015 del Gay Village, l’appuntamento estivo della capitale che piace non solamente alla comunità GLBT, ma che richiama ogni tipo di pubblico. La seconda settimana di programmazione ha visto scendere in campo Imma Battaglia e l’ex-presidente Arcigay nazionale Aurelio Mancuso per un dibattito sul tema dei diritti civili, dopo il tentativo della parlamentare Monica Cirinnà di proporre un testo per favorire le unioni tra esponenti dello stesso sesso. La stessa onorevole era attesa per parlare dell’argomento, ma impegni istituzionali hanno impedito di essere presente; al suo posto sono intervenuti Andrea Maccarone, esponente d
ell’associazione Mario Mieli, Laura Annibali e l’avvocato Massimo Dotto di Dì Gay Project, Paola Vaccari, responsabile della municipalità che ospita il Gay Village e Sveva Belviso, una delle poche esponenti di destra a trattare con la giusta cura e con senso di civiltà il tema trattato. Tra ricordi di una società che non accettava minimamente la figura degli omosessuali e uno sguardo verso il futuro, con le possibilità che ci sarebbero con l’accettazione di un decreto legge che possa permettere al’Italia una trasformazione in un serio paese europeo, gli interventi hanno rappresentato un momento di cultura ed impegno politico all’interno di una manifestazione che si occupa della tematica GLBT a 360 gradi.

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Punta di diamante della serata del 25 giugno ė stata però l’appuntamento con l’intervista-spettacolo, condotta dal giornalista Giovanni Anversa, a Vladimir Luxuria: l’art Director ha voluto festeggiare i suoi 50 anni su uno dei palchi del villaggio gaio attraverso un viaggio che ha percorso le tappe più importanti della sua vita, dall’infanzia ai primi incontri con amici omosessuali nella difficile terra di Puglia del secolo scorso, dai primi appuntamenti romani, tra feste e travestimenti fino all’esperienza in politica e alla vittoria all’Isola dei famosi. Una nuova occasione per il noto personaggio di dimostrare il giusto connubio tra intelligenza ed ironia che le ha permesso di essere credibile tanto sul palco di un locale gay quanto in Parlamento.

imageProprio provenienti dallo stesso reality che ha visto trionfare Luxuria qualche anno fa, a fare una sorpresa alla padrona di casa, ci hanno pensato le Donatella, le giovani gemelle nate ad X-Factor e vincitrici dell’ultima edizione isolana, che hanno intonato proprio la hit della Rettore da cui prendono il nome. Per la conclusione della serata, il grande divertimento delle tre piste condite da ottimi dj-set ha permesso ai numerosi visitatori di scatenarsi fino a notte fonda, rendendo l’estate romana decisamente bollente.

Gaetano Cutri

Foto di Sergio De Pierro