Previsti, tra settembre e maggio, 86 spettacoli di cui 13 prime nazionali, 11 produzioni e 10 coproduzioni che coinvolgeranno 4 spazi teatrali.

La Fondazione Teatro della Toscana ha presentato la stagione 2016/2017 dei quattro spazi teatrali da lei gestiti: la Pergola e il Niccolini di Firenze, il Teatro Studio ‘Mila Pieralli’ di Scandicci, il Teatro Era di Pontedera. In cartellone ottantasei spettacoli di cui tredici prime nazionali, undici produzioni e dieci coproduzioni, distribuite rispettando l’identità dei quattro spazi: la Pergola sarà il luogo dei grandi allestimenti, il Niccolini del teatro dell’attore e della parola in italiano, Scandicci un laboratorio nel quale andare alla scoperta di un nuovo specifico per la scena, mentre a Pontedera si alterneranno teatro di ricerca e teatro di tradizione.

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Da segnalare “Caffè del porto”, un inedito omaggio di Massimo Ranieri e Maurizio Scaparro a Raffaele Viviani, con brani tratti da “Scalo Marittimo” e “Caffè di notte e giorno”, scene di Lorenzo Cutulì. Dopo vent’anni la Compagnia Mauri Sturno metterà nuovamente in scena le due tragedie di Sofocle “Edipo Re” ed “Edipo a Colono”, affidandone la regia rispettivamente a Glauco Mauri e Andrea Baracco: un modo per instaurare un proficuo confronto tra due generazioni di registi. A seguire, Luca Barbareschi sarà impegnato con “Don Chisciotte”, adattamento teatrale di Roberto Cavosi dell’omonimo capolavoro di Miguel De Cervantes; mentre Massimo Ghini e Francesco Bonomo interpreteranno i due protagonisti di “Ciao”, un dialogo impossibile scritto da Walter Veltroni in cui si immagina l’incontro fantastico tra un padre, morto giovane negli anni Cinquanta, e un figlio, ormai sessantenne, che lo ha sempre cercato.

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Tra le prime nazionali anche “I pugni ricolmi d’oro ovvero come un ricco suddito resta sempre un suddito”, una fantasmagoria da Heinrich e Thomas Mann in salsa brechtiana diretta da Claudio Longhi nell’ambito del progetto “Carissimi Padri… almanacchi della Grande Pace (1900-1915)”. Di Longhi anche la trilogia “Istruzioni per non morire in pace” su drammaturgia di Paolo Di Paolo, prodotta da Emilia Romagna Teatro e dal Teatro della Toscana. Tre autonomi capitoli – “Patrimoni”, “Rivoluzioni”, “Teatro” – per uno sguardo disilluso sul mondo della Belle Époque, ma anche per raccontare, oggi, le ragioni (o meglio le follie) che un secolo fa portarono alla Prima Guerra Mondiale.

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Le novità continuano con “Cantiere opera”, un ‘viaggio’ nel mondo dell’opera lirica ideato da Elio e Francesco Micheli; con “Storia del soldato” di Igor Stravinsky, spettacolo pensato da Maddalena Maggi in occasione del centenario della Prima Guerra Mondiale e della creazione della “Histoire”; e con “Cospiratori ovvero prima della pensione” di Thomas Bernhard, messo in scena da Zaches Teatro. Nuovo lavoro anche per Michele Santeramo che presenterà “Il nullafacente” con la regia di Roberto Bacci, storia di «uno che non fa niente. Con metodo, applicazione, pazienza e determinazione». In cartellone prevista anche la riproposta di altri due spettacoli del pluripremiato drammaturgo: “La prossima stagione” e “Alla luce”.

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Il grande teatro internazionale sarà rappresentato, all’interno dei festeggiamenti per i 150 anni dei rapporti tra il Giappone e l’Italia, con alcune proposte di teatro Nō e Kyōgen che vedranno sul palcoscenico attori e musicisti guidati dal maestro Sakurama Ujin. Proseguirà poi la collaborazione con Cango per il cantiere internazionale “La democrazia del corpo” dedicato alla danza contemporanea. In programma “Cantico dei cantici” e il debutto di “Babele”, entrambi di Virgilio Sieni. Da segnalare anche i progetti speciali “Sognare a teatro”, pensato da Roberto Bacci per far evadere dodici spettatori dalla prigione delle proprie abitudini; “Il sogno di Alice”, per bambini dai sei ai dieci anni; e la mostra dedicata ad Arnoldo Foà nel centenario della nascita. Per i più giovani anche il progetto “Natale da Favola”, con la messa in scena de “Le magiche avventure di Peter Pan”, dal romanzo di James Matthew Barrie; “Favole al Telefono”, che porterà in scena i più famosi racconti di Gianni Rodari; “Il primo concerto dell’orsetto Paddington”, con musiche di Herbert Chappell; “Pinocchio”, spettacolo di Kilowatt Festival e I Macelli di Certaldo liberamente ispirato al capolavoro di Carlo Collodi; infine “La magia delle immagini: la storia dell’arte raccontata ai ragazzi”, scritto ed interpretato da Alessandro Libertini. Da non trascurare il ciclo “Alluvione. 50 anni dopo” all’interno del quale verranno presentati in prima nazionale gli spettacoli: “Sotto una gran piova d’acqua…” della fiorentina Compagnia delle Seggiole; “Fincostassù” di Alberto Severi; “Oltre gli argini. Firenze, 4 novembre 1966” di Paola Presciuttini; “Il filo dell’acqua. L’alluvione, le alluvioni” di Francesco Niccolini e Arca Azzurra Teatro.

Per tutte le informazioni e la programmazione completa: http://www.teatrodellatoscana.it

Lorena Vallieri