Si è aperto mercoledì 15 luglio 2015 il Festival della Valle d’Itria di Martina Franca, che proseguirà fino al 4 agosto 2015.

 

La kermesse – nata nel 1975 grazie ad un gruppo di appassionati musicofili – ripropone un repertorio e una prassi esecutiva sottovalutati, dal teatro musicale barocco e belcantismo all’opera del Novecento e contemporanea. La rassegna vanta inoltre, dal 2010, l’accorta direzione artistica di Alberto Triola, nonché la presidenza di Franco Punzi.

Per questa 41° edizione, la serata inaugurale è stata dedicata ad una prima rappresentazione assoluta di una nuova opera: l’ultimo lavoro – nato con la Fondazione del Maggio Musicale Fiorentino – di Marco Tutino, tratto dal romanzo di Sándor Márai, Le Braci. Lo spettacolo è realizzato con i costumi di Silvia Aymonino e le scene di Tiziano Santi. Si affida invece, per la parte interpretativa, al talento di una tra le più brillanti firme del teatro italiano contemporaneo: Leo Muscato (Premio della Critica come miglior regista di prosa nel 2007 assegnato dall’Associazione Nazionale dei Critici Teatrali; Premio Abbiati come miglior regista d’opera della stagione 2012, assegnato nel 2013 dall’Associazione Nazionale dei Critici Musicali). Sul palcoscenico, nomi del calibro di Alfonso Antoniozzi e Roberto Scandiuzzi, affiancati da giovani talenti del teatro musicale quali Romina Tomasoni, Angela Nisi, Pavol Kuban e Davide Giusti. A condurli è stato invece Francesco Cilluffo.

A dimostrazione dell’ormai consolidata attenzione e forte considerazione raggiunte a livello nazionale, sempre più numerose sono le occasioni di collaborazione con prestigiose fondazioni liriche: il Festival prosegue infatti il suo cartellone con un’altra coproduzione con la Fondazione lirico-sinfonica del Teatro di San Carlo di Napoli e porta in scena il Don Checco di Nicola De Giosa. L’opera, scritta da un compositore barese nel 1850 per il Teatro Nuovo di Napoli, divenne lo spettacolo comico preferito da Re Ferdinando II di Borbone. La performance – prevista al cartellone il 21 e 31 luglio 2015 – si avvale della regia di Lorenzo Amato, delle scene di Nicola Rubertelli e dei costumi di Giusi Giustino, riportando lo spettatore ad un mondo realistico e familiare, la cui atmosfera si può ritrovare nelle commedie di Totò. Il baritono Domenico Colaianni vestirà qui i panni del protagonista, affiancato da un gruppo di affermati artisti, già noti al pubblico di Martina Franca: il giovane tenore Francesco Castoro e il soprano Carolina Lippo, il baritono Rocco Cavalluzzi e Carmine Monaco. A guidarli sarà il giovane emergente Matteo Beltrami, al suo debutto al Festival della Valle d’Itria, ma con una pregressa esperienza internazionale. La coreografia è firmata invece da Giancarlo Stiscia.

Sarà poi la Medea in Corinto (30 luglio, 2 e 4 agosto 2015) del compositore tedesco, naturalizzato italiano, Giovanni Simone Mayr, a focalizzare nuovamente l’attenzione del pubblico sull’importanza del belcantismo. L’Orchestra Internazionale d’Italia e il Coro della Filarmonica Di Stato “Transilvania” di Cluj-Napoca saranno guidati da Fabio Luisi, direttore musicale del Festival. Medea in Corinto, per la regia di Benedetto Sicca, già noto al pubblico di Martina Franca per la messa in scena nella scorsa edizione de La lotta d’Ercole con Acheloo, affida la coreografia ai danzatori di Fattoria Vittadini. I ruoli principali invece, saranno di Davinia Rodriguez, Michael Spyres, Enea Scala, Mihaela Marcu, Roberto Lorenzi, Marco Stefani e Nozomi Kato.

I giovani cantanti del dipartimento barocco dell’Accademia “Rodolfo Celletti” hanno portato invece in scena (replica il 29 luglio) L’incoronazione di Poppea di Claudio Monteverdi, opera del repertorio seicentesco tra i capolavori della storia del teatro musicale. La performance viene eseguita, in forma semiscenica, dal giovane Gianmaria Aliverta, mentre le scene sono affidate a Raffaele Montesano e il progetto costumi ad Alessio Rosati.

Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini è invece l’“opera in giardino” dell’edizione 2015. Pensata per avvicinare l’arte alle bellezze ambientali e alle risorse enogastronomiche che offre il territorio della Valle d’Itria, questa formula, inedita in tutta Italia, prevede l’esecuzione di un’opera popolare, inserita in un contesto architettonico e paesaggistico di rilievo. Lo spettacolo, portato nelle aie tipiche della valle di ulivi, è firmato, nell’adattamento e nella regia semiscenica, della giovane regista Cecilia Ligorio, mentre la parte musicale si avvale dell’autorevole lavoro di Ettore Papadia, preparatore dell’Accademia del Belcanto.

Anche quest’anno, Festival Junior presenta uno spettacolo pensato per i bambini dai cinque agli undici anni e da loro eseguito. Daniela Terranova – composer in residence del Festival – ha composto C’era una volta… Re Tuono, con una partitura “per ensemble e voci animate”. Il libretto, divertente e fantasioso, è a cura di Fabio Ceresa.

Al cartellone non potevano mancare i due importanti appuntamenti: il Concerto del Belcanto a Palazzo Ducale, occasione durante la quale è stato assegnato il Premio Celletti 2015 al soprano Luciana Serra, con la presenza dei belcantisti Carmela Remigio e Michael Spyres, diretti da Giuseppe Grazioli, sul podio dell’Orchestra ICO della Magna Grecia di Taranto; il Concerto Sinfonico, diretto dal giovane Min Chung – figlio del grande Myung-Whun, con la partecipazione del violinista Pavel Berman. Insieme eseguiranno un programma popolare di ispirazione classico-romantica.

Questi e altri ancora, gli appuntamenti del Festival della Valle d’Itria.

 

Per info http://www.festivaldellavalleditria.it/

 

Alessandra Lacavalla