Il collettivo di musicisti e performer newyorkese in tournée in Italia per una delle due date della stagione estiva.

Dopo essersi esibiti in Italia il 2 luglio all’Anfiteatro Camerini di Piazzola sul Brenta, prima data italiana del loro tour estivo in Europa, la “Scott Bradlee’s Postmodern Jukebox” approda in Toscana, con un’unica data all’Anfiteatro Romano di Fiesole il 10 luglio. Anche conosciuti come PMJ, questo collettivo di musicisti, musiciste e performer, fondato dall’arrangiatore e pianista Scott Bradlee nel 2011, nel giro di pochi anni ha raggiunto una fama mondiale, capace di estendere la propria etichetta con più di 400 milioni di accessi al loro canale You Tube e circa 2 milioni di iscrizioni. Un fenomeno esplosivo che li vede protagonisti indiscussi di teatri, festival e altre manifestazioni musicali, dove la loro arma vincente rimane il loro cast in rotazione (circa 70 membri) e il loro stile molto particolare old age aggiunto al pop modern, allo swing e al jazz dei primi del ‘900.

Come se venissero da epoche passate, i Postmodern Jukebox prendono le hit del momento e le re-immaginano e re-arrangiano con il loro tocco vintage. È così che la loro versione di We can’t stop di Miley Cyrus diventa un brano doo-wop e Creep dei Radiohead assume le sembianze di una ballad. Un vero colosso che continua a creare nuovi adattamenti e shows ogni volta diversi con cast di eccezione ad ogni tour, in cui si affiancano nomi di rilievo a talenti emergenti. E’ il caso  dello spettacolo regalato a Fiesole, che ha visto sul palco interpreti come LaVance Colley, Robyn Adele Anderson, Von Smith, Cristina Gatti e Jennie Lena. L’obiettivo delle performance sembra sempre creare esperienze singolari per il pubblico, trasportarli in esilaranti party anni ’20 in stile Grande Gatsby o Midnight in Paris.

Definiti da ‹‹Buffalo News›› un raro successo postmoderno, i Postmodern Jukebox sembrano proseguire con ostinazione la loro ‹‹storia alternativa della musica pop››, offrendo ad ogni loro rivisitazione una rilettura standard jazz nello stile di New Orleans. Un tuffo nel passato che trascina e rende impazienti di ascoltare le successive esibizioni. Degne di nota, nella scaletta proposta all’Estate Fiesolana, la versione electro swing di Thrift Shop, cantata dal duetto Robyn Adele Robinson / Von Smith, nonchè quelle da solisti di LaVance Colley in Halo e di Jennie Lena in Jolene di Dolly Parton. Quello che sorprende di ogni interpretazione è la loro sobrietà ed eleganza, il tutto accompagnato da originali alterazioni armoniche. Un vero e proprio jukebox vivente, dal flusso di note e ritmi entusiasmante. Resta solo da scoprire quale sarà la prossima selezione musicale, con un unico rammarico: peccato non potersi portare a casa gli artisti della juke-bands.

Fiesole – TEATRO ROMANO, 10 luglio 2017.

Mara Marchi

SCOTT BRADLEE’S POSTMODERN JUKBOX: Cantanti: Robyn Adele Anderson, Von Smith, Cristina Gatti, LaVance Colley, Jennie Lena; Ballerino: Lee How.