silvioGiovedì 29 ottobre 2015 alle ore 18:00 a iocisto  in Via Cimarosa, 20 (Piazza Fuga – Napoli) Silvio Perrella presenta i libri Doppio Scatto (Bompiani ed.) e Fino a Salgareda (Neri Pozza).

In entrambi fondamentali sono i luoghi. Per lo stesso Perrella in doppio scatto Napoli alimenta i pensieri, suggerisce brevi riflessioni che vengono fatte attraverso appunti visivi presi rapidamente attraverso una pratica macchina digitale che funge da taccuino. Nel “saggio-romanzo” sulla vita di un grande autore del ‘900 parte dai luoghi della scrittura di Parise: Venezia, Milano, New York, Roma e Salgarèda dedicando ad ognuno un capitolo del libro fino appunto…a Salgareda. Interviene la giornalista e scrittrice Titti Marrone.

I Libri
Doppio scatto
“Silvio Perrella scrive usando la macchina fotografica come un’arma per capire una città che è tutte le città del mondo. E lo fa con il suo stile consueto, di una narrativa che procede verso la poesia. Ecco Napoli, verrebbe da dire, come non l’abbiamo mai vista”
Questo libro usa due linguaggi e li mette al confronto: la fotografia e la letteratura. Gli scatti visivi non pretendono di gareggiare con quelli dei veri fotografi; sono soprattutto appunti visivi, simili a quelli che i viaggiatori di una volta prendevano disegnando. Gli scatti verbali sono invece snelli, veloci e sintetici. Fanno pensare a delle poesie in prosa che provano a tradurre in parole le movenze nascoste della città.
Fino a Salgareda
Silvio Perrella col suo libro saggistico-narrativo intitolato ‘Fino a Salgareda’ ( Rizzoli 2003 e nuova edizione edita da Neri Pozza nel 2015, con il sottotitolo I movimenti remoti di Goffredo Parise), e dedicato appunto a Goffredo Parise è riuscito ricercare i movimenti remoti di una vita che si intreccia con la scrittura e diventa destino, il destino di un autore tra i più originali del nostro Novecento; per combinare tutti questi dati in una trama coerente fino a darci un’immagine che prima non ci era mai apparsa così vivida e toccante. Perrella non ha mai conosciuto Parise (per ragione anagrafica), ma con questo suo saggio sembra essersi a lui avvicinato di persona creando una confidenza e un’amicizia con lui che si trasmette anche al lettore.” (Raffaele La Capria). Silvio Perrella è riuscito davvero, come dice Garboli, ad “accendere e a spegnere le luci della vita” capricciosa e imprevedibile dello scrittore vicentino, Goffredo Parise nel suo Fino a Salgarèda. La scrittura nomade di Goffredo Parise. Perrella non ha fatto altro che interrogare la vita di Parise, tirandone fuori il senso di una plausibile ermeneutica e consegnandocene, in questo saggio struggente, le chiavi. Un “saggio-romanzo” l’ha definito La Capria, costruito su cinque capitoli, che corrispondono ai luoghi della scrittura di Parise: Venezia, Milano, New York, Roma e Salgarèda,

L’autore
Silvio Perrella è nato a Palermo nel 1959 ma ha scelto di vivere a Napoli. Autore di un fondamentale saggio su Calvino. Due sue favole urbane s’intitolano L’aleph di Napoli e L’alfabeto del mare, entrambe edite da ilfilodipartenope. I suoi reportage nel mondo del lontano sono raccolti nell’e-book Le parole a piedi (Succedeoggi edizioni, 2014). Ha anche curato l’edizione di molti libri altrui, tra cui il Meridiano dedicato alle opere di Raffaele La Capria nel 2003, ripreso in una nuova edizione in due tomi nel 2014. Collabora a quotidiani e riviste, quali Il Mattino e L’indice dei libri del mese, e dirige la rivista mediterranea Mesogea.Una sua “intervista impossibile” a Italo Calvino è stata interpretata da Anna Bonaiuto e Fabrizio Bentivoglio.Ha partecipato, interpretando se stesso, al film di Antonio Capuano L’amore buio.Dal 2007 al 2012 è stato presidente della Fondazione Premio Napoli.
È stato finalista al Premio Viareggio e ha vinto i premi Bilenchi e De Sanctis.