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Una diva, tante donne, uno stesso destino. Liliana De Cristoforo, direttrice carceraria, ha affidato alla Rubettino Editore, sensibile casa editrice calabrese, le storie di vita e di dolore di detenute anonime, ed una celebre. “Donne dietro le sbarre. Da Alfonsina a Sofia Loren” è un libro di una densità impressionante, scritto con mano sicura ma con stile sempice da una donna che ha dovuto sintetizzare rigore ed umanità in uno dei mestieri più difficili del mondo. Ci sono donne condannate per delitti d’onore, o per essere state mogli di boss, o ancora per essersi ribellate a violenze domestiche con l’omicidio del marito. E assieme alla condanna penale giungeva anche quella della società, in tempi magari più cupi per l’universo femminile. E poi c’è l’evasione fiscale, che costò all’attrice puteolana 17 giorni di carcere, a Caserta. Un episodio che la Loren visse con grande dignità, senza favoritismi né piagnistei. Da donna, appunto. All’epoca lo scalpore fu enorme, e l’interesse mediatico planetario. L’autrice, che ha diretto istituti campani come Poggioreale, Pozzuoli e la stessa Caserta, non cede alle tentazioni di inserire retorica o enfasi in storie già di per sé di potente evocazione, e avvince il lettore dando pennellate di claustrofobici ambienti miste a sogni di libertà, e spaccati socio-antropologici di convincente spessore. Un libro da leggere e rileggere, che resta dentro.

                                                                                                                                                                                                              Antonio Mocciola