Versiliana Upgrade Festival e I Sacchi di Sabbia giocano con generi teatrali arcaici.

È il penultimo appuntamento con la collettiva di scena contemporanea di Versiliana Upgrade Festival, in scena il 21 luglio al Teatro delle Scuderie Granducali di Seravezza. La compagnia teatrale I Sacchi di Sabbia presenta “Don Giovanni” e “Piccoli suicidi in ottava rima”.

La parola d’ordine è comicità. I Sacchi di Sabbia rispolverano un teatro arcaico in modo nuovo; non è una ripresa filologica, ma una reinterpretazione parodistica, dove la parodia è intesa come un disordine così bizzarro da fare ridere. La serata comincia con “Don Giovanni”, opera di W.A.Mozart. Dopo una breve presentazione, che preannuncia la ridicolezza della performance, sei attori si posizionano sul palco come se fossero un coro. Iniziano ad intonare le arie salienti del “Don Giovanni” in modo inusuale, utilizzando versi, rumori, linguacce, piccoli gesti buffi che non possono non strappare qualche risata. Che cosa farebbe il grande compositore ed esponente del classicismo viennese, se sentisse sbeffeggiare in questo modo la propria opera? Come i comici dell’arte parodiavano l’en dehors dei ballerini classici, sostituendolo con l’en dedans, posizione poi divenuta alla base della danza moderna, anche l’arte teatrale, ogni tanto, necessita di un qualche svecchiamento. Mozart si sarebbe senz’altro rivoltato nella tomba e sicuramente qualcuno nel pubblico avrà pensato: «Povero Mozart!». È chiaro che l’intento non è riprodurre fedelmente l’opera “Don Giovanni”, ma dare una visione alternativa, o meglio, esasperata, di un libretto che, se semplicemente letto, nonostante la discesa all’Inferno, può lasciare intravedere qualcosa di alternativo alla tragedia. Gli interpreti poi, tra smorfie e boccacce, dimostrano grandi capacità nell’usare la voce e la mimica facciale, offrendoci una ventata di originalità.

I Sacchi di Sabbia proseguono poi con “Piccoli suicidi in ottava rima vol. I e II”. Il teatro arcaico torna sul palcoscenico con la tradizione dei maggi toscani in ottava rima e in quartine di ottonari, che si manifestano nuovamente sotto forma di parodia. Begli oggetti di scena, attori che si immedesimano in personaggi ridicoli, tutto con un’unica colonna sonora prodotta dalle doti vocali di un’attrice della compagnia. I quattro episodi che si succedono iniziano tutti con un piccolo racconto ben cantato, secondo la pratica antica, per poi dar vita a piccole vicende di vario genere, accomunate da uno stesso ingrediente essenziale: il sarcasmo. Chissà se anche i maggianti, come Mozart, si sarebbero rivoltati nella tomba o se avrebbero riso anch’essi davanti ad una comicità che, nonostante il linguaggio diverso dato dalla contemporaneità, contiene la stessa essenza di quella dei tempi andati.

Seravezza (LU) –TEATRO DELLE SCUDERIE GRANDUCALI, 21 luglio 2015.

Benedetta Colasanti

DON GIOVANNI di W.A.Mozart – Un progetto di: Giovanni Guerrieri, Giulia Solano, Giulia Gallo; interpreti: Arianna Benvenuti, Lisa Carpitelli, Giulia Gallo, Giovanni Guerrieri, Matteo Pizzanelli, Federico Polacci, Giulia Solano; produzione: I Sacchi di Sabbia/Compagnia Sandro Lombardi; in collaborazione con: Teatro Sant’Andrea di Pisa, Teatro del Giglio di Lucca, La Città del Teatro, Armunia Festival Costa degli Etruschi; con il sostegno di Regione Toscana.

PICCOLI SUICIDI IN OTTAVA RIMA VOL. I E II – Ideazione: Giovanni Guerrieri, Giulia Gallo; interpreti: Gabriele Carli, Giulia Gallo, Giovanni Guerrieri, Enzo Illiano, Giulia Solano; regia: Giovanni Guerrieri, con la collaborazione di Dario Marconcini; consulenza all’Ottava rima: Enrico Pelosini; consulenza al canto: Andrea Bacci, Enrico Baschieri; illustrazioni; Guido Bartoli; produzione: I Sacchi di Sabbia in co-produzione con Armunia e Festival Orizzonti 2014; con la collaborazione di: Santarcangelo dei Teatri, Compagnia Lombardi-Tiezzi, Teatro di Buti e Compagnia del maggio “Pietro Frediani”; con il sostegno di Regione Toscana.