Al Teatro Bellini di Napoli, fino al 1 febbraio, è in scena l’accattivante, ironica e brillante carica interpretativa di Claudio Bisio, protagonista del nuovo spettacolo “Father and son”, ispirato ai libri “Gli Sdraiati” e “Breviario comico” di Michele Serra, firmato dal regista Giorgio Gallione. Father and son_6558_rid_ph Bepi CaroliIl ritmo del disagio, dell’incomunicabilità padre/figlio è scandito da due giovani e bravissimi musicisti, Laura Masotto al violino e Marco Bianchialla chitarra, che accompagnano Bisio in scena. Le belle musiche di Paolo Silvestri danno forza e vigore al testo, al linguaggio colto e contemporaneo ma crudo e volutamente verboso che descrive il sofferente e inesistente dialogo con un figlio “globalizzato, digitalizzato” che non reagisce al tormentone-desiderio del padre di portarlo in cima al Colle dell’Alaska a 2700m tra la pietra ardesia e la natura. “Interpreto un padre che annaspa alla ricerca di un dialogo con il figlio, nativo digitale – scrive Bisio – un ruolo non lontano dalla mia vita, dato che ho due figli di 19 e 17 anni e quindi capisco – e sto vivendo – le cose che raccontiamo nello spettacolo. In scena il figlio non è presente ma viene costantemente “evocato”. Claudio Bisio abituato ai ritmi comici della battuta ci fa percorrere con leggerezza la riflessione sul nostro tempo, sull’incapacità di una generazione di padri “educatori inconcludenti”, sul fallimento della politica che ha contributo a sperperare risorse, che lascia un debito pubblico immenso ai figli che non hanno un futuro. Spietata carrellata di concetti come libertà, autorità, evasione fiscale, “dove si organizza il primo Raduno Nazionale degli Evasori Fiscali, si medita di sostituire al Porcellum il ben più efferato Sputum”. Father and son 4 ph Bepi CaroliSocietà disgregata dove una certa generazione di giovani si rifugia nelle felpe, nella tecnologia digitale, in quella immagine ferma, dolente e indolente di un figlio buttato sul divano non interessato al confronto con il padre. La forza scenica e la maestria interpretativa di Bisio colpiscono il segno, la riflessione arriva tutta intera, gli sguardi di chi è genitore, ed assiste allo spettacolo, è di palese immedesimazione e di evidente disagio quasi a voler trovare la chiave di volta del dialogo con i propri figli. Lo spettacolo non fornisce abili consolatori, è certamente satirico ma spietato nella forma linguistica e narrativa, nella descrizione di uno spaccato così attuale e vero restituito al pubblico con grande emozione. Non è disperato ma realistico quando potrà concludere “finalmente posso diventare vecchio”. Lo spettacolo “Father and son” è prodotto dal Teatro dell’Archivolto, le scene e i costumi di Guido Fiorato, le musiche di Paolo Silvestri, le luci Aldo Mantovani. Sold out e tanti applausi per Bisio e i suoi giovani musicisti per uno spettacolo da non perdere!

Diletta Capissi