Il nuovo spettacolo de Gli Omini dopo un mese di sosta nella stazione di Pistoia.

Crocevia di storie, punto di scambio, di attesa, di passaggio, ogni stazione è depositaria di vissuti e personaggi reali, conserva le loro esperienze di vita drammatiche, buffe, spesso grottesche. Quale sito migliore della stazione per incontrare la variegata umanità? Ce la racconta in modo immediato ed ironico la compagnia Gli Omini, in scena al Teatro Cantiere Florida di Firenze dopo il debutto a luglio 2015 nel Deposito dei Rotabili Storici di Pistoia. È proprio alla stazione ferroviaria di Pistoia che inizia questo “viaggio intorno all’essere umano”. Gli attori hanno frequentato per un mese i binari e il bar per conoscere, capire, ascoltare un luogo transitorio in cui alcune persone vivono, ogni giorno, la loro quotidianità. Solitudini che cercano compagnia e che scoppiano dal bisogno di raccontarsi, stranieri, disoccupati, senzatetto, ritardati mentali, tossici, marchettari, coppie, studenti, pendolari, crogiuolo di piccoli “filosofi” che regalano ai passanti un pensiero, un ricordo, una domanda.

Fotografia del disagio, il flusso continuo di incontri è intervallato dall’altoparlante che, dopo i soliti annunci di routine, si antropomorfizza pian piano diventando il quarto attore in scena e rendendo un posto consuetudinario sede di “ordinaria follia”. Uno spettacolo nato da interviste e indagini territoriali che trasforma una stazione di periferia in un perfetto soggetto teatrale. Un testo tanto realistico quanto bizzarro, come le migliori opere del Teatro dell’Assurdo, ma calato nel nostro tempo, forse più brusco e più veloce, più “fuori servizio” rispetto all’epoca in cui scrivevano Beckett e Ionesco. Degni di nota gli attori che con la loro versatilità alternano personaggi oscuri a figure quasi clownesche.

Firenze – TEATRO CANTIERE FLORIDA, 18 dicembre 2015

Mariagiovanna Grifi

CI SCUSIAMO PER IL DISAGIOUno spettacolo teatrale de Gli Omini. Di e con: Francesca Rotelli, Francesco Sarteanesi, Luca Zacchini, Giulia Zacchini; Luci: Emiliano Pona; Produzione: Associazione Teatrale Pistoiese Centro di Produzione Teatrale. Foto: Gabriele Acerboni.