Tra le proposte della rassegna “Shakespeare Shaker” del Teatro della Toscana anche il reading del comico fiorentino con musiche eseguite dal vivo da Alessandro Bruno.

Tra le tante proposte di questa calda estate fiorentina c’è stata anche la seconda edizione di “Shakespeare Shaker”, organizzata dal Teatro della Toscana nella cornice del Castello dell’Acciaiolo di Scandicci. La rassegna teatrale, ideata lo scorso anno come omaggio al Bardo in occasione del 400° anniversario della nascita, guarda quest’anno agli “Irregolari”, ovvero a quegli artisti che, come Shakespeare, si sono fatti guidare «dall’irregolarità, dalla non conformità» nel realizzare le proprie creazioni artistiche. Tra questi Zaches Teatro con “Sandokan Parade”; la Compagnia Teatri d’Imbarco con il racconto per voce e violoncello “Il volo di Michelangelo”; Massimiliano Larocca, che ha omaggiato la poesia di Dino Campana con lo spettacolo “Un mistero di sogni avverati”; Igor Sinibaldi, che ha indagato “Il desiderio e la metamorfosi nel Faust di Goethe”; gli allievi della scuola per attori “Orazio Costa”, che hanno messo in scena “Romeo e Giulietta”. Presente anche Paolo Hendel, che ha presentato due reading: “Colui che leggerissimo era”, con brani de “Il barone rampante” e “Il cavaliere inesistente” di Italo Calvino, e “Buon viaggio gamberetto!” con le fiabe di Gianni Rodari.

Filo rosso di quest’ultima serata l’idea di una cultura e di un’istruzione capaci di insegnare a ragionare autonomamente, difendere le proprie opinioni e credere nelle proprie ambizioni, come il giovane gambero protagonista della poesia “Buon viaggio gamberetto!” a cui il reading si ispira. Lo stesso intento pedagogico è alla base degli altri brani dello spettacolo, recitati con l’accompagnamento delle musiche eseguite dal vivo da Alessandro Bruno, da “Gli uomini a motore” a “Il treno degli emigranti”, da “La guerra delle campane” sino a “Il paese senza punta”, per citarne solo alcuni. Di tutti Hendel mette in luce l’estrema attualità, a volte giocando anche con gli autori contemporanei, come Giorgio Gaber di cui ripropone il breve monologo comico “Quello che perde i pezzi”. Con la speranza che, credendo nei propri sogni, chissà che non si riesca a raddrizzare tutte le cose storte di questo mondo, come già auspicato da Rodari: «Un giovane gambero pensò: “Perchè nella mia famiglia tutti camminano all’indietro? Voglio imparare a camminare in avanti, come le rane, e mi caschi la coda se non ci riesco” […] Andrà lontano? Farà fortuna? Raddrizzerà tutte le cose storte di questo mondo? Noi non lo sappiamo, perché egli sta ancora marciando con il coraggio e la decisione del primo giorno. Possiamo solo augurargli, di tutto cuore: “Buon viaggio!”».

Scandicci (Fi) – CASTELLO DELL’ACCIAIUOLO, 12 luglio 2017

Lorena Vallieri

BUON VIAGGIO GAMBERETTO! – reading sui testi di Gianni Rodari.

A cura di Paolo Hendel e Marco Vicari. Musiche eseguite dal vivo da Alessandro Bruno. Produzione Agidi srl.