Lo spettacolo, diretto ed interpretato da Paolo Caiazzo, riesce a divertire il pubblico, pur risentendo delle complicazioni dell’operazione.

 benvenuti-in-casa-espositoPubblicato nel 2012 dalla Giunti Editore ,”Benvenuti in casa Esposito” fu immediatamente accolto in maniera straordinariamente entusiastica nelle librerie, tanto da risultare un vero e proprio caso editoriale, grazie alla pungente e divertentissima penna di Pino Imperatore, fine umorista napoletano, che esordì come autore di un romanzo ideando una saga familiare tutta da ridere, che racconta la camorra da un’angolazione del tutto originale, rivelandosi come una sorta di “anti-Gomorra”.  Capofamiglia degli Esposito è Tonino, erede di un boss che decide di seguire le orme paterne a dispetto della sua indole pacifica, della sua natura pavida e del suo essere impacciato, generando una serie di situazioni comiche che vedono avvicendarsi tutti i componenti della famiglia, dalla moglie autoritaria, alla madre sofisticata a dispetto dell’ambiente in cui vive, ai suoceri buffi ed ignoranti, ai figli,  che rappresentano il volto nuovo di una città che vuole e che deve cambiare.

A dispetto di quello che di solito è l’iter dei libri che risultano un successo editoriale, anziché passare per lo schermo o il teleschermo, Pino Imperatore ha accettato di buon grado l’idea della Tunnel produzione di trasferire la tribù da lui ideata sulle tavole di teatro, e,  grazie alla collaborazione con Paolo Caiazzo ed alla supervisione di Alessandro Siani, nasce uno spettacolo che aspira, inutile nasconderlo, a bissare il successo del libro, anzi dei libri, visto che al primo seguì, dopo appena un anno, l’immancabile sequel “Bentornati in casa Esposito”.

Va detto che il cast di cui si avvale lo spettacolo è del tutto convincente: Paolo Caiazzo è un Tonino perfettamente in parte, e strepitosa è Loradana Simioli, che interpreta in maniera irresistibile il ruolo della moglie, ed altrattanto dicasi di Nunzia Schiano e Salvatore Misticone (i suoceri) il cui mestiere e la contagiosa simpatia regalano brio alle azioni, di Gennaro Silvestro (il boss De Luca) perfettamente aderente al personaggio del romanzo, Mariarosaria Virgili (la madre Manuela, snob ed estranea agli schemi familiari) e la giovane e brava Federica Altamura (la figlia ribelle che  qui sopperisce all’assenza in scena del personaggio del fratello Genny). Conclude il cast Mimmo Esposito nel ruolo che vede in carne ed ossa (si fa per dire) il fantasma del nobile spagnolo che nel romanzo è il teschio delle anime pezzentelle a cui si rivolge nei momenti di sconforto Tonino. È , per l’appunto, la bravura degli attori, e l’innegabilmente indovinata vena comica di cui sono colorati i relativi personaggi, che promuove uno spettacolo che risente della suddivisione in episodi mutuata dal libro, col risultato di rallentare l’azione, al cui ritmo non aiutano  i frequenti inserti filmati. Un necessario rodaggio di questo spettacolo che, nonostante l’apprezzabile idea di non cedere alle lusinghe di cinema e tv, sembra che ad essi puntino gli autori, a volta a discapito di alcuni personaggi che appaiono non del tutto sviluppati.

Napoli, Teatro Augusteo – 7  Febbraio 2014

Gianmarco Cesario

BENVENUTI IN CASA ESPOSITO dall’omonimo romanzo di Pino Imperatore, di Pino Imperatore, Paolo Caiazzo ed Alessandro Siani

Con: Paolo Caiazzo, Loredana Simioli, Nunzia Schiano, Salvatore Misticone, Mariarosaria Virgili, Gennaro Silvestro, Federica Altamura e con Mimmo Esposito

Regia Paolo Caiazzo, con la supervisione artistica di Alessandro Siani