Sarà per il suo look fuori dal comune, sarà per la sua voce così particolare, sarà forse per la sua scomparsa così prematura, ma Amy Winehouse è stata sicuramente una vera e propria icona del panorama musicale internazionale.

La sua breve carriera è stata infatti costellata di brani che ancora oggi si sentono con piacere nelle radio e nelle playlist di molti appassionati che vorrebbero ancora ascoltarla in occasione dell’uscita di nuovi singoli, ma che purtroppo non potranno mai più vedere la luce.

La figura emblematica della cantante viene rievocata in “Amy”, un lavoro editoriale di Liuba Gabriele, pubblicato da Hop Edizioni che assume il compito di raccontare la vita frastagliata di eventi della famosa cantante, non solo dal punto di vista professionale, ma permettendo al lettore di conoscere anche quella Winehouse più segreta ed intima, scavando nella sua vita personale.

Tutto inizia con la nascita dell’artista in una zona di Londra, viene raccontato il forte legame con sua nonna e l’odio viscerale per l’educazione scolastica, passando per l’abbandono da parte del padre che segnerà indelebilmente un lato della personalità della giovane ragazza.

Ovviamente una parte consistente del volume viene occupata dal racconto della vita artistica della celebre icona musicale, con i primi passi mossi sul versante del jazz classico, prima di approdare ufficialmente nel jet-set con il primo contratto discografico.

Non è solo la sua vena artistica a manifestarsi quando Amy Winehouse riesce a muovere i primi passi nel mondo musicale internazionale, ma soprattutto la sua vera personalità, scomoda agli occhi di molti, ma anche la sua caratteristica più emblematica che probabilmente l’ha fatta diventare una star a tutti gli effetti.

Le luci e le ombre che hanno caratterizzato la sua vita gliel’hanno strappata via troppo presto e oggi non possiamo far altro che ricordare, anche attraverso un lavoro completo e meritevole, come quello della Hop Edizioni, la figura di un’artista importante e particolare, come ne nascono purtroppo poche e che per una serie di circostanze, finiscono per diventare ancora più ascoltate e amate solo dopo la morte.

 

Gaetano Cutri