Dal 13 al 18 luglio 2014 il festival organizzato da Teatro Solare con la direzione artistica di Marco Di Costanzo.

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“La semplicità ingannata”

Tre incontri e tre spettacoli per la seconda edizione di “Alchimie. Incontri teatrali d’Estate Fiesolana”, una rassegna di teatro contemporaneo organizzata dall’Associazione Culturale Teatro Solare e inserita nell’ambito della 67a “Estate Fiesolana” 2014 che riunisce alcuni tra gli artisti più interessanti del panorama teatrale italiano, tutti riconosciuti a livello nazionale e internazionale. Interpreti e compagnie si distinguono principalmente per la capacità di innovare vari aspetti del fare teatro: produzione di spettacoli di alta qualità, rapporto con il pubblico, forma organizzativa, struttura economica, relazione con il mondo esterno. Così, dal 13 al 18 luglio, si alterneranno, in vari scenari cittadini, spettacoli, incontri con gli artisti, momenti formali e informali di arricchimento culturale.

Confermata anche quest’anno la presenza di Marta Cuscunà, con un nuovo capitolo della sua ricerca sulle “Resistenze femminili”. Dopo il successo di “È bello vivere liberi!” (premio scenario Ustica 2009), viene riproposta nella suggestiva cornice del Teatro Romano, “La semplicità ingannata”, satira per attrice e pupazze sul lusso d’esser donne, già vincitrice del Premio Last Seen 2012 come miglior spettacolo dell’anno. Si tratta di un progetto artistico con cui la Cuscunà restituisce voce ad alcuni importanti tentativi di emancipazione femminile avvenuti nell’Italia del Cinquecento e immediatamente soffocati e dimenticati. Un’occasione per parlare del destino collettivo di generazioni di donne e della possibilità di farsi “coro” per cambiarlo (Teatro Romano, 16 luglio ore 21.15).

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“Leopardi Shock”

Il torinese Teatro della Caduta presenta “Leopardi Shock. Storia intima del nostro tempo”, un insolito viaggio nel pensiero di Giacomo Leopardi riletto attraverso alcuni personaggi dei suoi Dialoghi. Spietati nell’argomentare la propria morale, i protagonisti (tutti interpretati da Lorena Senestro) mettono in campo una crudeltà primordiale, quella della natura come il poeta stesso l’ha intesa, dimostrando quanto siano ancora attuali i temi del pensiero leopardiano (Teatro Romano, 15 luglio, 21.15).

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“Una tazza di mare in tempesta”

Anche il terzo spettacolo della rassegna, “Una tazza di mare in tempesta” è dedicato a uno dei grandi classici della letteratura internazionale: il “Moby Dick” di Melville. In una scatola di quattro metri per tre, Roberto Abbiati racconta il grande classico servendosi di pochi oggetti: disegni, sculture, lampadine. Una piccola installazione dunque, una performance per un pubblico ristretto (non più di 20 spettatori) che si ritrova tra oggetti quotidiani, ma che evocano grandi cose. Un po’ come se, anche se solo per pochi minuti, si fosse nella stiva di una baleniera (Sala del Basolato, 17-18 luglio, ore 19.30, 20.15, 21.00, 21.45, 22.30).

Il primo degli incontri previsti in calendario è con “La Grande Troupe Solaire de Madame Sipario”, una compagnia teatrale non professionale che, dal 2008, raccoglie i più «assidui, appassionati e coraggiosi partecipanti ai super-laboratori teatrali» organizzati dallo stesso Teatro Solare. Per l’occasione verrà presenta l’“Incompiuta. Opera n. 3” (Teatro Casa del Popolo di Caldine, 13-14 luglio ore 21.30). Seguono due dibattiti coordinati dal critico teatrale Matteo Brighenti: il primo con il Teatro della Caduta dal titolo “La Caduta: nuove strade per gli spazi teatrali” (Caffè del Teatro Romano, 15 luglio, ore 18.30), il secondo con l’artista Marta Cuscunà su “Le resistenze femminili” (Teatro Romano, 16 luglio, ore 22.45).

Lorena Vallieri