Una scena dello spettacolo Gourmandise ostentatoire

Con la rappresentazione di Gourmandise ostentatoire, pièce diretta e interpretata da Federica Castellano e Nathalie Huysman, si è aperta a Napoli, al Teatro Spazio Libero, la rassegna Underground mutation, un omaggio a Carmelo Bene concretizzato attraverso una serie di spettacoli, convegni e testimonianze, in occasione dei quarant’anni di attività del teatro di via del Parco Margherita. Il lavoro è impostato sulla riscrittura e il libero adattamento del “S.A.D.E. ovvero libertinaggio e decadenza del complesso bandistico della gendarmeria salentina” di Carmelo Bene e di “Bel-Ami” di Guy de Maupassant.
In scena due personaggi, la Serva e la Padrona, in un costante rapporto di
odi et amo ma soprattutto di desiderio di prevaricazione che alla fine porterà a un sorprendente capovolgimento dei ruoli che, superando attribuzioni stabili all’interno della stessa rappresentazione, induce gli spettatori a una più attenta riflessione sulle diverse questioni affrontate. Gli effetti più evidenti sono quelli di un teatro dinamico in cui alla variabilità dei ruoli corrisponde l’imprevedibilità e la costante innovazione dell’azione scenica che comprende anche il linguaggio verbale e corporeo.

La tematica della pièce è tutta incentrata sul Desiderio insaziabile e inappagato, una sorta di pulsione originaria alla quale molte condotte sono riconducibili e, per rappresentarla, l’opera ricorre a tratti agli estremi dell’assurdo e del grottesco.

Gourmandise ostentatoire è stata tradotta in quattro lingue ed è orientata a una continua sperimentazione. La versione italiana ha presentato alcuni passi recitati in francese che hanno aggiunto espressività a una pièce dal carattere fortemente cosmopolita.

Domenico Raio